Rifugio A. Casari
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| Name | Rifugio A. Casari |
|---|---|
| Type | Other, Accommodation |
| Activities |
|
| Website |
| Phone | 0341 996552 |
|---|---|
| Geo | |
| Address |
Piani di Artavaggio, Moggio, Lecco
Moggio
23817
Italy
|
0
l rifugio Angelo Casari è stato costruito nel 1959 dallo stesso Angelo Casari, in quel periodo la funivia non era ancora in funzione perciò Angelo dovette trasportare faticosamente tutti i materiali per la costruzione aiutandosi con asini e muli.
Ci impiegò circa un paio di anni considerando anche che contemporaneamente stava gestendo il “Vecchio rifugio Casari” e lavorava come maestro di sci per finanziare la costruzione.
Le difficoltà incontrate nell’opera furono molteplici ma la tenacia e la determinazione dell’Alpino del Polo permisero la conclusione dei lavori per la stagione invernale del 1960.
Il Rifugio è stato gestito per molti anni da parenti fino all’1989 quando fu chiuso per vari motivi, tra i quali la chiusura degli impianti sciistici e della funivia.
Dopo 20 anni di abbandono la storia continua: i nipoti Achille, Giacomo e Ruggero Galizzi, figli di Beatrice Casari, e il marito Rocco decidono di ristrutturare l’edificio spinti dalla voglia di mantener vivo il ricordo e la tradizione di gestori di rifugi della famiglia Casari.
I lavori sono stati effettuati personalmente dagli attuali gestori. Iniziano la ristrutturazione nel giugno 2009 riuscendo ad aprire bar e ristorante il 27 dicembre dello stesso anno.
I lavori non finirono li, infatti il 26 dicembre 2010 i gestori inaugurarono anche le 7 camere.
L’intera struttura è stata completamente ristrutturata e ri-arredata, donando un nuovo volto al rifugio e rivalorizzando così anche l’immagine stessa della splendida località valsassinese.
E’ il posto ideale per le famiglie e per chi vuole trascorrere del tempo immerso nella natura e nella tranquillità per riposarsi e rilassarsi dimenticando il caos della città.
Il rifugio dispone (sul ballatoio esterno) di prese per la ricarica delle e-bike
Ci impiegò circa un paio di anni considerando anche che contemporaneamente stava gestendo il “Vecchio rifugio Casari” e lavorava come maestro di sci per finanziare la costruzione.
Le difficoltà incontrate nell’opera furono molteplici ma la tenacia e la determinazione dell’Alpino del Polo permisero la conclusione dei lavori per la stagione invernale del 1960.
Il Rifugio è stato gestito per molti anni da parenti fino all’1989 quando fu chiuso per vari motivi, tra i quali la chiusura degli impianti sciistici e della funivia.
Dopo 20 anni di abbandono la storia continua: i nipoti Achille, Giacomo e Ruggero Galizzi, figli di Beatrice Casari, e il marito Rocco decidono di ristrutturare l’edificio spinti dalla voglia di mantener vivo il ricordo e la tradizione di gestori di rifugi della famiglia Casari.
I lavori sono stati effettuati personalmente dagli attuali gestori. Iniziano la ristrutturazione nel giugno 2009 riuscendo ad aprire bar e ristorante il 27 dicembre dello stesso anno.
I lavori non finirono li, infatti il 26 dicembre 2010 i gestori inaugurarono anche le 7 camere.
L’intera struttura è stata completamente ristrutturata e ri-arredata, donando un nuovo volto al rifugio e rivalorizzando così anche l’immagine stessa della splendida località valsassinese.
E’ il posto ideale per le famiglie e per chi vuole trascorrere del tempo immerso nella natura e nella tranquillità per riposarsi e rilassarsi dimenticando il caos della città.
Il rifugio dispone (sul ballatoio esterno) di prese per la ricarica delle e-bike
Nearby Trail Networks
da 0 a 100? Non saprei dove arrivare dopo il 100... sempre tutti disponibili, cordiali e pronti a servire i clienti nel migliore dei modi.
Non è la prima volta che ci fermiamo a mangiare/bere in questo posto e lo facciamo sempre volentieri
Non è la prima volta che ci fermiamo a mangiare/bere in questo posto e lo facciamo sempre volentieri