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È senz'altro il tratto più frequentato e scenografico della Via delle Bocchette, il primo ad essere inaugurato (nell'anno 1958). Punto di snodo fra le Bocchette Alte e Centrali è l'incrocio col sentiero 323 situato nella conca morenica alla base di quel che rimane della Vedretta degli Sfùlmini (a metà del ‘900 il ghiacciaio arrivava fin quasi nei pressi del Rifugio "Angelo Alimonta"). Raggiunto il fronte si risale la vedretta, che in base alle condizioni ambientali va affrontata con l'attrezzatura neccesaria alla situazione, fino sulla sella della Bocca dei Armi, compresa fra la Cima dei Armi e la Torre di Brenta. La via si inerpica decisa, con l'ausilio di funi e numerose scale, lungo la parete NE della Torre di Brenta, seguendo poi l'esposta dorsale, fino ad immettersi su un'esile cengia attrezzata. Intersecati alcuni canaloni e aggirato lo spigolo a SE della Torre di Brenta si ha la veduta, forse più emozionante, della Via delle Bocchette con uno dei tratti più spettacolari della Via, incorniciato dall'inconfondibile profilo del Campanile Basso. Percorsa l'aerea cengia, si passa poco sotto la Bocchetta degli Sfùlmini Alta, si traversano alcuni solchi nella parete degli Sfùlmini; sfiorata la Bocchetta degli Sfùlmini Bassa, si ritorna su cengia, ora sulla parete E del Campanile Alto, scendendo poi per gradini rocciosi, ai piedi della curiosa formazione della Sentinella, altro eccezionale punto panoramico. Per facili roccette si cala alla sottostante Bocchetta del Campanile Basso, profondamente incassata fra le pareti della guglia e della Brenta Alta. Dopo un primo tratto più complesso per attraversare un profondo canalone, il resto del percorso si svolge completamente lungo un'esposta e stretta cengia attrezzata, che taglia orizzontalmente la verticale parete NO-O della Cima Brenta Alta e che si interrompe a un centinaio di metri dalla Bocca di Brenta; qui è necessario discendere qualche decina di metri per un'ultima paretina attrezzata con staffe e una scala, immettendosi infine sull'itinerario 318A, che collega il Rifugio Tosa-Pedrotti al Rifugio ai Brentèi.
-------------------- © SAT 20180612 --------------------
I dati in parte sono frutto di un rilievo di precisione GPS, in parte sono stati digitalizzati utilizzando come riferimento e sfondo la cartografia della Provincia Autonoma di Trento. Non vi è alcuna garanzia sul grado di precisione o sulla correttezza delle coordinate, pertanto, chiunque riscontrasse delle anomalie, inesattezze, imprecisioni o altri problemi nei dati è gentilmente invitato a comunicarlo a SAT, che provvederà alla verifica della segnalazione.
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